Sin dal XII secolo, ovvero da quando cominciamo ad avere testimonianze documentarie di Leivi, o "Villa Leivi", la conformazione del territorio leivese è sempre stata caratterizzata da insediamenti sparsi, ed è giunta sino a noi quasi inalterata attraverso i secoli. Fin dalle sue origini gli elementi costanti nella storia di questo insediemento sono state le distinte località, a volte comprendente solo un podere, a sua volta inserite in unità più ampie tipo "quartieri" (ad esempio Costalunga, Planosabiano, Solaro ecc.) che facevano capo alle quattro chiese principali, San Rufino, San Bartolomeo, Sal Lorenzo e San Tommaso.
Queste caratteristiche fanno di Leivi oggi, uno degli esempi meglio conservati di quel "paesaggio di villa" ad insediamento sparso tipico del Levante ligure, che io penso vada protetto, conservato e valorizzato in ottica di sviluppo del settore turistico che è quello che Leivi di meglio può offrire al fianco delle attività storiche legate al'olio d'oliva.
Alessio Casaretto
Fonte cenni storici "LEIVI - Lettura di un paesaggio ligure" di Montagni-Pessa, edito da SAGEP
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