La legge sul PUC dice chiaramente che "questo strumento deve essere un patto fra i cittadini sulle scelte più essenziali che disegnano lo scenario futuro della collettività; un insieme di regole che devono innescare comportamenti virtuosi e inquadrare correttamente anche la nuova progettualità" . Ciò può avvenire però solo con incontri pubblici, peraltro obbligatori per legge, dove confrontarsi con la cittadinanza su un documento così importante ma allo stesso così complicato da interpretare.
La legge prevede che dopo i 90 giorni, ulteriori osservazioni saranno possibili solo sulle questioni oggetto di precedenti mozioni. Quindi se una norma non fosse contestata mediante osservazioni entro il 5 marzo, la norma stessa diventerebbe definitiva.
Leggendo il PUC emerge un netto contrasto fra il "documento degli obiettivi" di svliuppo e quelli che sono gli effettivi fini perseguiti dalle norme, soprattutto parlando di sostenibilità ambientale e rispetto della collina (per fare solo un semplice esempio, i 1000 abitanti stimati in più per leivi significano 70.000 mc di cemento in più!)
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